La nostra filosofia

Sull’attività subacquea aleggia l’ombra di un immaginario tanto diffuso quanto ingiustificato che ne ingigantisce i rischi e le doti di chi la pratica. In realtà andare sott’acqua non richiede chissà quale “fisico” e non comporta più rischi di una semplice escursione a terra. Al contrario di tanti sport,compreso il nuoto, che si basano sulla prestazione atletica supportata da una giusta concentrazione e tensione emotiva, la subacquea si fonda su uno “stato d’animo”.

Uno stato d’animo tranquillo e vigile, rilassato e reattivo al tempo stesso risulta infatti determinante così come lo è l’atteggiamento umile e non competitivo che non lascia spazio ad inutili azzardi. Può sembrare che queste note siano, se non fuori luogo, perlomeno ininfluenti ai fini di una corretta tecnica subacquea. Forse è così, ma senza scomodare maestri di yoga o tecniche orientali, provate a verificare come per controllare la respirazione occorre essere rilassati; considerate ora che la quantità di aria nei polmoni condiziona il nostro peso in acqua. Esso è, a sua volta , fondamentale per muoversi con armonia evitando di perdere il controllo della respirazione e, di conseguenza, la tranquillità. Tranquillità, respirazione e peso, tre elementi legati in modo circolare ed essenziale per “guidare” il nostro corpo quando è immerso in un quarto elemento: l’acqua.