Chi siamo

La ditta Spazio Mare nasce nei primi anni 80 operando nel settore della didattica e del turismo subacqueo, per orientarsi ben presto anche verso l’attività di ricerca e documentazione nel campo dell'archeologia subacquea.

L'impegno e la passione profusi dai subacquei del gruppo porta ad affinare le tecniche di ricerca e a scoprire nell'estate del 1992 il “relitto delle antefisse” con il suo importante carico fittile di epoca romana adagiato in un fondale sabbioso alla profondità di 30 metri di fronte alle coste di Castiadas (Cagliari). Presso il museo archeologico di Cagliari è possibile ammirare alcuni dei pezzi restaurati.
Dall'epoca del rinvenimento nasce una costante e proficua collaborazione tuttora in essere tra Spazio Mare e la Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano caratterizzata da numerose segnalazioni di reperti.

Durante l'inverno 1995, con il patrocinio dell'assessorato allo sport del Comune di Terni, Spazio Mare realizza il progetto divulgativo rivolto ai ragazzi delle scuole medie “Bombole, Vongole, gondole....ed altre storie “.
Si tratta di un lavoro audiovisivo che mette in parallelo la storia del mediterraneo con quella dell'immersione, evidenziando i diversi temi culturali e scientifici investiti da questo percorso.

Nell'estate del 1997, su commissione dell'Istituto Centrale per il Restauro effettuiamo un lavoro per lo studio degli strati di copertura sul relitto delle antefisse mediante carotaggi. In questi anni cominciamo ad utilizzare telecamere filo guidate per la ricerca dalla superficie che, integrate con apparati GPS, ci permettono di effettuare immersioni mirate esclusivamente sui siti di interesse.

E proprio dalla fine degli anni 90 il diving Spazio Mare si caratterizza per le immersioni di ricerca formando squadre di sommozzatori, ognuno dei quali, con compiti ben precisi.
Molti subacquei sportivi mostrano passione per questa attività ponendola sempre più spesso in alternativa ai tuffi classici dove pesce e colore sono garantiti.
Nel frattempo, con la nascita dell'“Area Marina Protetta” di Capo Carbonara, il centro viene inserito nel ristretto gruppo delle figure autorizzate ad operare.

L'attività invernale caratterizzata dai corsi di immersione in piscina e dai viaggi per subacquei nei mari caldi viene arricchita, negli anni 2004/2005 su commissione della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, da tre campagne di ricerca su siti palafitticoli nell'ambito di un progetto di riqualificazione del lago di Varese.

Nell'inverno 2005/2006 la sinergia tra Spazio Mare e Target Informatica S.r.l., azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di software ed apparati elettronici, genera “Nemo”, un nuovo strumento per la registrazione e geolocalizzazione automatica delle immagini provenienti da sistemi di ripresa video subacquei.
Il filo conduttore che lega tutte queste attività è rappresentato dallo stimolo di capire e stupirsi ogni volta di quante informazioni il mare conservi, dai segni del passaggio dell'uomo nei vari periodi storici a quelli dei perfetti meccanismi della vita sommersa.

È questo lo spirito che ancora oggi viene condiviso dai tanti subacquei che ogni anno tornano da varie parti d'Italia e d'Europa.